gli zaini Salewa-Loacker passano dal laboratorio Essebie

Ribelli in vetta

Dettaglio di uno zaino Salewa personalizzato con logo Loacker sulla fascia lombare.

Servizi dedicati:

B2C

DTF

Stampa

  • Campionatura e test di stampa
  • Prove tenuta e adesione sul tessuto
  • Collaborazione con il team Salewa

Il concorso a premi “Ribelli in vetta” di Loacker mette in palio ogni giorno tre zaini Salewa.

Prima di arrivare sulle spalle dei vincitori, però, gli zaini hanno fatto tappa nel laboratorio Essebie di Trento.

Il progetto prevedeva la personalizzazione dello zaino Alp Mate 26 litri di Salewa, modello tecnico pensato per escursioni e trekking, con il logo Loacker e la grafica della campagna “Ribelli in vetta”.

Una personalizzazione che parte dal prodotto

Quando si lavora su un prodotto tecnico, la grafica è solo una parte del progetto.

Prima di avviare la produzione ci siamo confrontati con Salewa per individuare posizione, dimensioni e tecnica di personalizzazione più adatte, con un obiettivo preciso: applicare il marchio senza compromettere le caratteristiche e la funzionalità dello zaino.

A questo si aggiungeva una seconda difficoltà. Il logo Loacker contiene dettagli grafici molto piccoli, alcuni inferiori al millimetro, oltre a campiture di colore piene e intense che dovevano mantenere definizione e brillantezza anche sul materiale sintetico dello zaino.

Il progetto in breve

  • Prodotto: zaino Salewa Alp Mate 26 L
  • Cliente/progetto: Loacker – “Ribelli in vetta”
  • Personalizzazione: logo Loacker e grafica della campagna
  • Tecnologia: stampa DTF
  • Lavorazione: realizzata nel laboratorio Essebie di Trento

La soluzione: DTF ad alta risoluzione

Dopo le prove di applicazione abbiamo scelto la stampa DTF, una tecnologia che permette di riprodurre con precisione anche elementi grafici molto piccoli e di ottenere una buona copertura del colore.

Il nuovo macchinario DTF del laboratorio Essebie ha permesso di mantenere definizione dei dettagli, uniformità delle campiture e intensità cromatica, adattando allo stesso tempo parametri e modalità di applicazione al materiale dello zaino.

Prima della produzione definitiva sono state effettuate le prove necessarie per verificare resa grafica, adesione e risultato finale.

Vent’anni insieme a Salewa

Quello degli zaini Loacker è anche uno dei tanti progetti svolti con Salewa, collaborazione iniziata circa vent’anni fa.

Nel tempo abbiamo lavorato insieme su progetti di personalizzazione e merchandising dedicati all’abbigliamento tecnico e urban, agli accessori e all’oggettistica, sviluppando lavorazioni differenti in funzione dei materiali e della destinazione d’uso.

A questa esperienza si affianca la collaborazione, anch’essa più che ventennale, con Ozol, laboratorio specializzato nella riparazione e nel ripristino di prodotti Gore-Tex® con sede a Romallo, in Val di Non.

Da questa esperienza condivisa tra Essebie e Ozol è nata l’Officina dell’Outdoor, dedicata alla lavorazione, personalizzazione e gestione di materiali tecnici ad alte prestazioni per il mondo outdoor.

Dietro ogni zaino c’è un lavoro di squadra

Ogni progetto passa attraverso competenze diverse, dalla prima richiesta alla preparazione dell’ordine.

Per “Ribelli in vetta” hanno lavorato:

  • Sara, per la gestione del progetto con il cliente e l’elaborazione grafica;
  • Nicola e Tommaso, per la produzione delle stampe DTF;
  • Luca, per la campionatura, l’applicazione delle stampe, il controllo e la preparazione finale degli zaini per la spedizione.

Un lavoro in cui grafica e produzione si confrontano continuamente, perché quando il supporto è tecnico non basta che una stampa sia bella: deve essere anche quella giusta per quel prodotto.

Curiosità: non esiste una tecnica adatta a tutto

Non tutti i materiali tecnici possono essere personalizzati allo stesso modo.

Prima di scegliere una tecnologia, nel laboratorio Essebie valutiamo diversi aspetti:

  • composizione e struttura del materiale;
  • posizione della personalizzazione;
  • temperature e pressioni che il prodotto può sopportare;
  • destinazione d’uso;
  • esposizione agli agenti atmosferici;
  • resistenza richiesta nel tempo.

È quindi la personalizzazione che deve adattarsi al prodotto, non il contrario.

Per questo sempre più progetti iniziano con un confronto tra cliente, grafica e produzione ancora prima di accendere le macchine. Richiede qualche valutazione in più all’inizio, ma permette di evitare compromessi sul risultato finale.